Intervista curiosa, golosa, romantica. E tanti, “molty Basciny”!

Ho conosciuto Anna Le Rose solo sui social, non ci siamo mai incontrate, entrambe calabresi, nomadi e teletrasportate in un mondo lontano da quel mare che ci ha visto diventare adulte e a cui torniamo poi sempre. Abbiamo fatto qualche chiacchiera tramite tastiere ed oggi è sul mio blog a raccontarsi in poche domande che ho scelto per lei.1653680_753196144753821_1615242431115477268_n

Anna in tre parole. Curiosa, golosa, romantica.

Rapporto con il web Scoppiettante, a tratti compulsivo, caleidoscopico.

L’uomo perfetto Deve assomigliare ad uno spritz: frizzante, fresco e affidabile.

La donna perfetta Quella senza sindrome premestruale l’hanno inventata?

Il primo … non si scorda mai. Articolo. Recensii una mostra d’arte astratta per un quotidiano regionale. Avevo 16 anni e mezzo e la SEO non esisteva. Si ottimizzava in italiano.

Cosa è per te:

la sobrietà: un tubino nero con un filo di perle; la virtute: la resistenza al flame cosmico. O al tiramisù; la vergogna: una parola spesso ignorata. Io preferisco il pudore, per evitare la vergogna; la passione: quella adrenalinica fitta allo stomaco davanti alla consapevolezza che tutto può succedere; la scrittura: la somma dei cinque sensi. L’ebbrezza e la brezza.

Un compagno di viaggio Spotify

Dammi solo un minuto per… Mettere le scarpe. Poi andiamo dove vuoi.

Nella tua agenda ci sono più ..? Appunti e pensieri sparsi.

La tua musa Jo March.

Un piccolo segreto Scrocchio continuamente le dita delle mani.

Rapporto con la musica Viscerale, ancestrale, carnale.

Rapporto con la tua città. Me ne sono scappata, ma torno sempre. La vita è un ritorno a casa. Al mare.

Cosa significa per te fare networking? Convogliare le energie migliori. Sono sempre stata una chiacchierona, il networking amplifica questa attitudine.

Una bella scoperta che viene proprio dal web Ricevere i messaggi di chi ha superato dei brutti momenti semplicemente ridendo leggendomi in rete. E lo shopping online, sì, anche quello, molto prosaicamente.

Un odore Torta al cioccolato. Avevi dubbi? Ma anche quello del gelsomino che si stempera nell’aria salmastra.

Ultimo libro letto Pazze di me di Federica Bosco

Ultimo libro mai finito Cinquanta sfumature di grigio.

Un pensiero stupendo per noi Un invito che prendo dal mio Alfabeto gastronomico sentimentale: “Mangiate cose buone, chè le poesie, passano anche dalle labbra. E arrivano dove volete.”

Una ricetta per scrivere bene Leggere, tantissimo e di tutto. Studiare la grammatica, la lingua e i linguaggi propri di ogni contenuto che si realizza. Rileggere le proprie cose e ascoltarsi, perchè le parole hanno un ritmo, seguono metriche, respirano con la punteggiatura, vivono tra gli spazi delle virgole o dei punti assumendo significati diversi. Non bisogna aver paura di usare i sinonimi, è un po’ come comprare la stessa maglia in cinque colori diversi: basta abbinarla ad accessori nuovi e tutto sembrerà diverso. Non dirò di usare solo il cuore, quello, ahimè, non basta, ma esercitarsi e allenarsi lo renderà più forte. Come andare a fare jogging.

E ci salutiamo con tanti, “molty Basciny”!

10418904_760975717309197_5874193824936754464_n

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s